
Un ecosistema silenzioso
Il Palù di Livenza non si mostra tutto subito. Serve tempo, quiete, e una certa disponibilità a rallentare. Poi, i primi suoni: il verso lontano di un usignolo di fiume, il cerchio nell'acqua lasciato da un tuffetto, l'ombra veloce di un martin pescatore tra i rami bassi.
Un ecosistema che funziona secondo le sue regole, indipendentemente da noi.
Cos’è un biotopo
La parola biotopo indica un'area di limitate dimensioni in cui vivono organismi vegetali e animali in equilibrio con le componenti fisiche e chimiche del territorio.
Il Biotopo del Palù di Livenza si trova a sud-ovest nel Comune di Polcenigo, con un'estensione di 18,40 ettari, e fu istituito nel 2018 per proteggere un ecosistema di zone umide raro, minacciato e di straordinario valore biologico.

Una storia lunga: dal lago alla protezione
Originariamente un lago, formatosi circa 15.000 anni fa nel bacino naturale compreso tra il Cansiglio e la collina del Longone, il Palù nel tempo si è evoluto in palude.
Nel 1837 iniziarono le opere di bonifica. Poi, all'inizio del '900, l'inversione del corso del Livenza provocata dalla diga idroelettrica fece rifluire l'acqua nei terreni bonificati, ricreando spontaneamente una zona umida.
L'istituzione del Biotopo nel 2018 è la conclusione di un percorso, un atto di restituzione. Sebbene l’area non possa tornare al lago originario, può essere protetta, monitorata, e lasciata ai suoi ritmi.

La flora: 330 specie in pochi ettari
Il censimento della vegetazione del Biotopo ha identificato 330 specie vegetali, distribuite in diverse tipologie di habitat.
Le specie arboree più caratteristiche sono l'ontano nero (Alnus glutinosa) — dominante nelle zone sature d'acqua — il pioppo nero (Populus nigra), il salice bianco (Salix alba), l'acero campestre (Acer campestre) e l'olmo campestre (Ulmus minor). La vegetazione erbacea è dominata da piante igrofite e canneto lungo le sponde delle risorgive.
All'interno del Biotopo sono state rilevate due specie vegetali di pregio, entrambe legate ad ambienti acquatici.
Si tratta di Ludwigia palustris (L.) Elliott e Potamogeton berchtoldii Fieber. Entrambe indicatori dello stato di salute del sistema idrico del Palù e classificate come rare o vulnerabili a scala regionale.
Nel Biotopo sono state rilevate anche 18 specie vegetali alloctone, di cui 10 classificate come aliene invasive secondo la normativa europea (Reg. UE 1143/2014). Il loro contenimento è uno degli obiettivi prioritari di gestione del sito.


Perché il Biotopo è minacciato
Solo negli ultimi 50 anni, quasi la metà delle zone umide del mondo sono andate perdute. In Italia la percentuale è ancora più alta. Il Palù di Livenza è uno dei pochi ecosistemi di questo tipo sopravvissuti in Friuli-Venezia Giulia, nonostante la sua fragilità.
Le minacce principali sono l'alterazione dell'habitat, la SP29 (critica per la migrazione degli anfibi), l'espansione di specie vegetali alloctone e la presenza di nutrie. Il Biotopo non si difende da solo: ha bisogno di monitoraggio, cura, e di visitatori consapevoli.
Credits: Tesi di Laurea del Corso di Laurea magistrale in Scienze ambientali
“Biotopo Palù di Livenza: proposta di un piano per il ripristino ecologico e per una futura fruizione del sito, con un focus sulla batracofauna” Enrico Bortolotto - Università Cà Foscari di Venezia 2019 - 2020

