
Caneva
Caneva deve il suo nome al latino canaba, deposito, cantina, indizio della sua vocazione storica come snodo di commerci nella pedemontana friulana. Caneva è anche terra di vini: il Verdiso e il figomoro, un fico tipicamente dolce della zona — crescono su versanti miti e soleggiati.
Il castello domina la pianura dall'alto di uno sperone roccioso: costruito attorno all'anno Mille su resti romani, passò alla Chiesa di Aquileia nel 1034 e poi alla Serenissima nel 1419. Nel 1499 resistette all'assalto dei Turchi. All'interno della cinta muraria sopravvive la chiesa di Santa Lucia (XI sec.) con affreschi rinascimentali.
Caneva ospita presso Villa Frova l’esposizione multimediale dedicata alla storia del ciclismo, dedicata al collezionista e appassionato Toni Pessot. Villa Frova, edificio dalle forme tipiche della villa veneta, è un vero e proprio contenitore culturale con mostre temporanee, biblioteca, sala convegni e i bellissimi essicatoi per bozzoli da seta.

Il cammino di San Cristoforo
Il Cammino di San Cristoforo, che attraversa il Palù di Livenza, parte dalla frazione Stevenà di Caneva, rendendola il punto di accesso naturale per chi arriva a piedi da est.
Caneva ospita il Museo del ciclismo dedicato a Toni Pessot e il Museo del minatore a Fratta, che raccoglie cimeli dei minatori canevesi emigrati in Belgio nel Novecento.


