Un edificio che scompare nel paesaggio.

l Palù di Livenza cela sotto il suolo un villaggio di 6.000 anni fa. Un frammento di storia invisibile agli occhi, che il nuovo Centro Visite vuole restituire allo sguardo della collettività.

Il progetto: forma e architettura

Il Centro Visite è progettato dagli architetti Moreno Baccichet e Annalisa Marini. I corpi di fabbrica si sviluppano su segmenti collegati a formare un semicerchio, con le ampie vetrate delle sale principali rivolte verso nord in tre direzioni simboliche: la sorgente della Santissima, la chiesetta di San Michele e le colline di Stale.

L'edificio è parzialmente interrato: arrivando da Via Longone, ciò che si scorge sono i tetti, grandi zolle di terra sollevate che si integrano nel paesaggio senza alterarlo. Sotto quelle zolle, ci sono gli spazi del Centro.

La superficie coperta è di circa 900 mq. L'approccio architettonico risponde alla stessa logica del sito: ciò che conta non si vede subito.

Il simbolo: la grande pintadera

Il Centro Visite avrà un simbolo identificativo unico: la riproduzione di una pintadera — uno degli stampi in terracotta ritrovati negli scavi del Palù, usato dai preistorici per decorare corpi o tessuti. La riproduzione sarà di dimensioni tali da essere visibile anche da satellite, e segnerà il punto di riferimento visivo del sito nell'area.

Gli spazi interni: un percorso attraverso il tempo

L'interno è pensato come un percorso continuo, che accompagna il visitatore progressivamente dalla superficie verso la comprensione di ciò che sé rimasto celato nel terreno.

Zona di ingresso: Accoglienza, servizio informazioni, area ristoro e depositi.

Prima area espositiva: Introduzione al sito e al contesto storico, che conduce alla prima area museale.

Lo scavo sotto i piedi: Una seconda area espositiva ospiterà la riproduzione dello scavo archeologico: uno spazio incassato sotto il pavimento in vetro trasparente, che permette di guardare verso il basso come se si stesse osservando il deposito neolitico.

Aule didattiche: Due aule dedicate alle visite delle scolaresche e ai laboratori di archeologia sperimentale.

Sala multimediale: Proiezioni e filmati sul sito, gli scavi e il patrimonio UNESCO.

Seconda area espositiva e museo: Raccoglie il percorso espositivo finale con i materiali e le ricostruzioni.

Lo stato dei lavori

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del FVG ha confermato che i lavori di realizzazione del Centro Visite sono stati avviati. Il sostegno dei Comuni di Caneva e Polcenigo e della Regione FVG garantisce la continuità del progetto.

scorcio di natura

L’unico in Friuli.
Uno dei 111 dell’arco alpino.